mercoledì 2 novembre 2011

Antonio Cassano



Cassano: eterna promessa, eterno rigazzino, eterna croce e delizia dei tifosi.
Ma dopo anni caratterizzati da na stabilità emotiva degna de Laura Morante in un film de Muccino, adesso, sarà er matrimonio, sarà a paternità, sarà che tra mpo c'ha trentanni, sarà che a discute co Galliani non je va a nessuno, è più delizia che croce.
Er fenomeno che tutti (e noi pe primi) pe mpo hanno sperato che diventasse, non l'è mai diventato, ma da soprammobile Arcoriano che doveva esse, da spalla meridionale pe le barzellette der capo o reggi palo da lapdance, alla fine è stato utile come calciatore.
In tutto ciò, superfluo sottolineallo, è nex. E nonostante tardivi messaggi de pentimento o de stima verso er Capitano, nessuno in cuor suo se sente de negà che all'epoca fu parecchio stronzo, e considerando quanto je se voleva bene, fu parecchio parecchio stronzo. Però vabbè, er passato è passato, scordamose tutto, noi che è stato stronzo, e lui come se segna. (Kansas City 1927)

Daje Antò. Daje.

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